NENTI SACCIU, NENTI VITTI

April 3, 2018

 

Trovatemi un isolano nato e cresciuto in Sicilia che possa affermare di non aver mai visto questo tipico gesto che prevede l’alzamento contemporaneo delle due braccia con i palmi delle mani rivolti verso l’alto fino ad arrivare all’altezza delle spalle, senza dimenticare l’abbinamento degli occhi sgranati con innalzamento delle sopracciglia e la chiusura delle labbra che si muovono verso il basso.

Catalogabile come gesto “omertoso”, in dialetto verrebbe correlato alla frase “Nenti sacciu, nenti vitti e nenti vogghiu sapiri. Iu un c’era e si c’era dormiva e cu dormi nun vidi nenti” che nella sua essenza potrebbe essere tradotta come “io non so nulla e non ho visto nulla quindi lasciatemi stare”. Un gesto omertoso, insomma.
Ma se fosse soltanto il gesto dei bambini quando fanno una marachella a scuola e gli viene chiesto se sono stati loro? Istintivamente fanno così pur essendo colpevoli…
Mi piace immaginare che si tratti anche di un gesto di difesa e che appartenga a un antico codice segreto ricco di gesti delle mani ed espressioni facciali che venivano utilizzati dalle popolazioni che vivevano in Sicilia per proteggersi dalle innumerevoli varietà di dominatori.

 

 

I KNOW NOTHING, I SAW NOTHING AND NOTHING I WANT TO KNOW

Find me an islander who was born and grown up in Sicily who can declare that he has never seen this typical gesture of simultaneous raising of the arms with the palms of the hands facing upwards up to shoulder height, goggle-eyed, frowning and with the closing of the lips that move downwards.

Classified as a conspiratorial gesture, corresponding to the dialectal statement “Nenti sacciu, nenti vitti e nenti vogghiu sapiri. Iu un c’era e si c’era dormiva e cu dormi nun vidi nenti” that in its essence could be translated “I know nothing and saw nothing, so leave me alone”. In short, a conspiratorial gesture. But if it was only the gesture of children when they make a prank at school and are then asked if it was their fault?

They instinctively do so despite being guilty.

I like to imagine it is also a gesture of defense belonging to an ancient secret code rich in hand gestures and facial expressions that were used by the populations who lived in Sicily to protect themselves from the countless varieties of rules.

 

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