TECNICHE ANTI-BUGIARDI

July 3, 2018

 

‘A TALE’ FINISCILA!


Capita a tutti di trovarsi a volte di fronte ad uno spaccone che racconta qualcosa alla quale non crediamo perché risulta una storia gonfiata o addirittura inventata solo per fare presa sull’altro o per la necessità di nascondere la verità.
La cosa affascinante è che spesso il narratore di queste imprese eroiche o se preferite il “cuntapalle”, non si rende conto che il suo interlocutore ha già capito la sua menzogna e lo asseconda “calando la testa” come si farebbe con un bambino creativo oppure con un anziano con qualche patologia senile.
Il siciliano disinibito che si ritrova in questa situazione e sta subendo, le “minchiate” (termine aulico per descrivere le fandonie) dell’altro, potrebbe però non resistere alla tentazione di utilizzare un classico gesto di scherno per fermarlo.
La sua composizione grammaticale sarebbe la seguente: braccio teso in avanti verso lo “scassapagliaro” (altro termine per descrivere un bugiardo), con il palmo della mano rivolto verso l’alto, testa inclinata, bocca spalancata a mostrare disappunto e occhi severi che fissano il parlante.
Il messaggio non verbale, frutto della combinazione braccia, mano, espressione facciale, riassume in modo brillante tutta la frase:“ ‘A talè finiscila!” che in italiano potrebbe essere così tradotta: “Ma smettila di dire fesserie! Non ti crede nessuno!”
Per un siciliano, non esiste parola che potrebbe essere più efficace e denigrante di questo gesto potente e offensivo.
Infatti, il super eroe sentendosi subito ferito nell’ orgoglio, reagirà d'istinto presentando alibi e testimonianze per avvalorare la veridicità del suo racconto.
Il dado è tratto e oramai il gesto giudicante ha dichiarato la sua sentenza pubblica quindi non si può tornare indietro.
Personalmente vi confesso che ricevo spesso questa reazione quando al mio arrivo in Sicilia dico ai miei amici, che sono a dieta ferrea e stavolta non potrò gustare nulla di tutto il ben di Dio che mia madre sta cucinando già da diversi giorni.

 

 

ANTI – LIARS TECHNIQUES

‘A TALÉ FINISCILA! Sometimes, it happens to everyone to be in front of a braggart telling something we do not believe because it is a story swollen or invented so as to enchant the other or to hide the truth.

The fun is that often the liar, or if you prefer the “cuntapalle” , does not realise that his interlocutor has already unveiled his lie while “dropping his head” like with a child or an elder suffering from some age-related pathology.

The Sicilian undergoing the “minchiate” (courtly term to describe nonsense) couldn’t help to stretch his arm forward towards the “scassa-pagliaro” (the liar), with his palm facing up, tilted head, mouth open wide to show displeasure and stern eyes staring the speaker.

That is “Stop telling nonsense! Nobody believes you!” On my arrival in Sicily, my friends addressed me the same when I tell them I’m on a strict diet and won’t enjoy my mother’s cooking.

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