SI VABBÉ...CIAO!

October 3, 2018

 

I siciliani sono in genere simpatici, hanno una discreta autoironia e amano fare del sarcasmo.

Basta fermarsi in una piazza o in un mercato e lo si evince chiaramente da tutte le forme di comunicazione che utilizzano: verbale e non verbale.

In effetti, riusciamo magistralmente a prenderci gioco di noi stessi fino a quando non venga intaccato il nostro potente orgoglio isolano e la sofisticata permalosità.

La nostra grande ironia, derivante forse anche dalla necessità di interloquire e creare buoni rapporti con la grande varietà di dominatori presenti sull’Isola, presuppone un certo grado di empatia con l’altro e può manifestarsi serenamente anche tra due persone.

Il sarcasmo invece, è una forma di ironia pungente e amara, priva di simpatia e volta a schernire qualcuno. Si vuole “ridere di” piuttosto che “ridere con”.

In questo caso risulta fondamentale avere almeno un terzo uditore che si diverta nell’assistere a questo gioco delle parti, che a volte può essere così cinico da portare fino all’umiliazione di uno dei due.

Mi è capitato spesso di ritrovarmi all’ascolto di una conversazione a tre, dove uno sta ripetendo o promettendo per l’ennesima volta qualcosa, che evidentemente non è mai riuscito a mantenere.

L’altro, ormai stanco e disilluso, per distruggere completamente la veridicità di questa affermazione, alza l’avambraccio con il dorso della mano aperto e rivolto verso l’interlocutore facendo un movimento avanti e indietro all’altezza dell’orecchio. In alcuni casi si apre e chiude il palmo della mano come per salutare qualcuno dietro di noi. Contemporaneamente si sposta il capo sul lato opposto chinandolo ripetutamente dall’alto verso il basso e assumendo così un’espressione facciale di chi non ti crede più. E’ evidente che questa gestualità sia rivolta in particolare al terzo uditore per denigrare la persona che sta parlando.

Altro utilizzo possibile è quando invece non si vuole fare qualcosa che ci dice l’altro, quando si pensa di fare tutto il contrario, ma può funzionare anche come congedo da una persona con cui si ha avuto una divergenza.

A questo punto ci si rivolge ammiccando al complice involontario facendo il gesto negativo ma rispondendo all’altro in modo affermativo e sarcastico con le parole.

 

 

YES...OK BYE!

 

Sicilians are pleasant, have a reasonable self-mockery, love making sarcastic remarks and make fun of themselves as long as the powerful island pride and touchiness aren’t threatened.

This irony, probably originating from the need to be in good relations with the rulers of the Island, implies some empathy with each other that can appear even between two people.

I have often found myself listening to conversations among three people where one is repeating or promising for the umpteenth time something he has never managed to keep.

The other person, tired and disillusioned, to destroy the truthfulness of the statement, raises his forearm with the back of his hand open and turned towards the person one is talking to, making a movement back and forth at ear-level.

A body language that is addressed to the third listener to denigrate the person who is talking.

 

Please reload

Post recenti

November 3, 2019

September 3, 2019

August 5, 2019

July 3, 2019

Please reload

Archivio
Please reload

Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square