TECNICHE DI SEDAZIONE

September 3, 2019

 

CALA ‘I CORNA A tutti capita di provare rabbia quando qualcosa non va nel verso che reputiamo giusto per noi. È un’emozione fortissima che si manifesta in tutto il corpo e principalmente nel viso di chi la vive.Tutti i muscoli facciali sono coinvolti e gli occhi si trasformano. In Sicilia quando qualcuno si agita improvvisamente e in modo sproporzionato si dice “ c’acchianau ‘u sangu ‘ntesta”, un’espressione che descrive letteralmente la vampata di calore che fa salire il sangue al cervello impedendoci di ragionare. Paradossalmente però siamo in un’isola nel mezzo del Mediterraneo dove i ritmi vitali sono lenti e tendenzialmente più rilassati. Risulta inevitabile l’utilizzo di metodi efficaci che permettono di portare tutto alla normalità.Così, quando qualcuno va in escandescenze, il siciliano tira fuori dal cilindro culturale un gesto che placa gli animi senza aprire la bocca.Al gesto viene abbinata la frase “cala i corna” che letteralmente invita ad abbassare le corna e quindi i toni per rientrare all’interno dei parametri di sopportabilità.Una mano con il palmo aperto direzionata sul pavimento e il braccio teso verso l’altro viene mossa dall’alto verso il basso molto lentamente come se si volesse abbassare il volume del nervosismo e invocare la calma.Lo sguardo è duro e rimane fisso sugli occhi dell’altro per fare intendere l’importanza e la serietà di quel momento. Come rafforzativo è possibile usare entrambe le mani contemporaneamente. Spesso viene usato anche dai genitori per far capire ai figli che stanno esagerando e hanno superato i limiti entro i quali potevano stare.Una sorta di bonario avvertimento prima che sia troppo tardi.

 

SEDATION TECHNIQUES

Everyone happens to be in a rage when something doesn’t take the course we want.

In Sicily, when somebody frets in an excessive way, we say “ c’acchianau ‘u sangu ‘ntesta”, an expression that literally describes the burst of heat that makes the blood rush to our head.
When someone flies into a rage, the Sicilian takes out from his cultural top hat a gesture that placates the minds. The gesture is accompanied by the expression “cala icorna” that invites to draw in one’s horns and use a different tone to fit within tolerable parameters.
An open palm downwards with the outstretched arm lowering very slowly, as if to turn down the volume. The gaze is fixed in the eyes of the other to convey the importance of the moment.
As a reinforcement, it’s possible to use both hands.
It’s often used by parents to show their children they have gone too far.
 

 

 

 

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