TECNICHE DI ASCOLTO

December 3, 2019

 

Ascoltare è un’arte e lo sanno bene le donne siciliane che da secoli ricorrono a un codice comportamentale speciale quando qualcuno parla con loro.
In effetti anche la gestualità dell’uditore ha una sua logica e una sua importanza che varia in funzione del sesso. Chiudete gli occhi e provate a ricordare come le vostre nonne, zie o mamme vi ascoltavano. Abitualmente la donna del Sud, durante una conversazione, assume una tipica posizione di attesa volta ad accogliere le parole dell’altro e appoggia le mani sui fianchi come a formare una sorta di anfora.
Il discorso in alcuni casi però potrebbe farsi scomodo e infastidire l’ascoltatrice che a questo punto varierà la sua postura poggiando sempre le mani sui fianchi ma questa volta con i pungi chiusi per manifestare il nervosismo incalzante.
Il capolavoro si compie quando la conversazione fa letteralmente arrabbiare chi ascolta permettendoci
l’ingresso nel mondo della tridimensionalità dei gesti siciliani.
Oltre ai pugni sui fianchi, la donna inclina la testa da un lato e osserva il narratore dall'alto verso il basso
(come a dire: sì, tu continua a parlare che poi saprò io che cosa dirti!) e nel frattempo anche le espressioni del viso sono cambiate: le sopracciglia si inarcano e appare un falso sorriso sarcastico, spesso accompagnato da un suono.
La cosa particolare è il contemporaneo utilizzo degli arti inferiori. Infatti, la donna con la punta del piede inizia un rumoroso ticchettio sul pavimento utile a informare tutti che la rabbia è pronta a esplodere.
In tempi non molto lontani il passaggio successivo poteva portare all'azione con utilizzo della paletta di
legno o lancio della tappina, cioè della pantofola. Anche se i tempi sono cambiati, suggerisco comunque vivamente di non fare arrabbiare troppo una donna siciliana.

 

LISTENING TECHNIQUES

Listening is an art. For centuries, the Sicilian women have resorted to a special behavioural code whenever someone talks to them.
Usually, the southern woman assumes a typical position aimed at welcoming the words of the other. She rests her hands on her hips, forming an amphora-like shape.
In case the conversation got uncomfortable, the woman would clench her hands into fists to display her
nervousness still maintaining the amphora shape. But when the conversation upstes the woman, she tilts her head to one side and looks down on the narrator.
In the meantime, her facial expression changes. She frowns at her interlocutor while giving him a sarcastic smile, often accompanied by a sound. Concurrently, she begins to tap her foot on the floor,ready to explode. In not too distant times, she would have tossed her slipper. I strongly recommend you not to make a Sicilian woman too angry.

 

 

 

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